Guida pratica, della Ohio State University

La guida parte da un principio importante: l’accessibilità di un PDF non dipende semplicemente dalla presenza dei tag. Il documento deve avere una struttura logica, un corretto ordine di lettura ed essere comprensibile e utilizzabile anche attraverso tecnologie assistive come gli screen reader.
Il percorso proposto accompagna passo passo dalla preparazione del documento originale fino ai controlli finali. In particolare, spiega come:
- rendere accessibile il documento sorgente prima della conversione;
- esportarlo correttamente come PDF con tag, evitando procedure come “Stampa in PDF” che possono eliminare la struttura;
- inserire e verificare i metadati;
- controllare l’ordine di lettura;
- esaminare e correggere la struttura dei tag;
- individuare eventuali contenuti non contrassegnati;
- verificare l’ordine di navigazione da tastiera;
- effettuare i controlli finali con strumenti come Adobe Acrobat e PDF Accessibility Checker (PAC).
La guida affronta anche il caso più complesso dei PDF scansionati, privi di tag o con una struttura dei tag non corretta, indicando ulteriori risorse per valutarli e procedere alla remediation.
Un suggerimento particolarmente utile riguarda però la scelta del formato stesso: prima di creare un PDF, è opportuno chiedersi se sia davvero necessario. Per contenuti complessi o destinati al Web, un’alternativa come una pagina HTML accessibile può offrire una migliore esperienza di fruizione.
Una risorsa interessante per docenti, personale universitario e chiunque produca materiali didattici digitali e voglia imparare non soltanto a verificare, ma anche a correggere concretamente l’accessibilità di un PDF.